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Cos'è il CPM

Il comitato

Il Comitato Paritetico Marmo (detto in sigla CPM) è stato costituito nel 1998 tra l'Associazione degli Industriali della Provincia di Lucca e le OO.SS. Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL, sempre della Provincia di Lucca.

Il Comitato non ha fini di lucro.

Riportiamo un breve elenco delle attività intraprese e svolte fino ad oggi.

Corsi di formazione

Fin dalla sua origine, il Comitato Paritetico Marmo ha dato un peso prevalente ed essenziale, nell’ambito dei propri compiti, alla realizzazione di corsi di formazione in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.

In particolare sono stati svolti, e sono tuttora attivi, sia i corsi volti alla formazione delle figure previste obbligatoriamente per legge (come i Corsi per Responsabile del servizio Prevenzione e Protezione, per Rappresentante dei Lavoratori, per Addetto al Servizio Antincendio e di Primo Soccorso Aziendale con i relativi aggiornamenti ), sia altri corsi specifici per il settore lapideo, l’esigenza dei quali viene rilevata e verificata periodicamente, anche in vista di predisporre eventuali correzioni e/o integrazioni; ne è un esempio il Corso sulla Manutenzione ed il Corretto Uso dei Mezzi di Sollevamento, nato per tutelare la sicurezza dei lavoratori durante le operazioni di carico e scarico effettuate nei piazzali.

Attualmente si stanno definendo alcuni moduli integrativi e/o di aggiornamento per i lavoratori che hanno preso parte ad edizioni passate dei suddetti corsi di formazione. Inoltre, dal prossimo anno, prenderanno il via nuovi corsi che sono in fase di progettazione. In particolare: il corso sull’uso dei mezzi di sollevamento nei piazzali sarà proposto, con le dovute modifiche, anche per la movimentazione dei materiali nei laboratori durante le fasi di lavorazione; saranno predisposti un corso specifico per operatori che utilizzano “muletti” e uno per i lavoratori delle aziende estrattive che eseguono operazioni di manutenzione e disgaggio dei fronti di cava.

Oltre ad occuparsi dell’organizzazione e della gestione, il Comitato collabora attivamente alla predisposizione dei programmi con gli altri enti o aziende coinvolti.

Attività di studio e ricerca

Negli ultimi anni il Comitato si è fatto promotore di studi e ricerche atti al miglioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro ed ha partecipato a diverse iniziative, volte allo stesso fine, in collaborazione con enti come l’Università di Bologna, la USL 12, la Croce Verde, il 118. Fra queste ne annoveriamo alcune per la loro rilevanza.

Primo, in ordine cronologico, il programma portato avanti con la Croce Verde, finalizzato a dotare le cave di centraline di tele-allarme, che consentano l’invio tempestivo di S.O.S. in caso di incidente. Fino ad ora l’area coperta da questo servizio è limitata ai siti del bacino versiliese, si prevede per il prossimo anno di estenderla a tutte le cave della Provincia di Lucca.

Nel 1998 il CPM ha collaborato con la USL 12 Versilia per la realizzazione di un progetto Ispesl per la definizione dei profili di rischio nei comparti produttivi del settore lapideo. Allo scopo ha attivato anche incontri con i responsabili di varie aziende del comparto individuate come campione, che hanno accettato di partecipare all’iniziativa. Sono ad oggi in via di conclusione sia la fase di studio preliminare che le prove tecniche effettuate sui fili e sulle macchine operatrici per la lavorazione dei lapidei. Il fine ultimo è quello di ottenere un miglioramento dei parametri di sicurezza per i lavoratori, ma anche un’ottimizzazione nell’uso dei macchinari e degli utensili, anche sotto il profilo delle rese e dei costi.

Per gli studi e la redazione delle relazioni tecniche il CPM si è avvalso della collaborazione di professionisti specializzati nel settore; le prove sono state eseguite presso i laboratori del Dipartimento di Ingegneria Chimica, Mineraria e delle Tecnologie Ambientali dell’Università di Bologna.

Il Comitato si è anche impegnato nel coordinamento degli interventi da effettuare sulle cave, per facilitare l’atterraggio dell’elicottero messo a disposizione dalla Regione per le operazioni di soccorso.

Dal 2004, l’Ing.Vito Tafaro, su incarico di CPM e CoPAM, ha collaborato con gli operatori  dell’ Az.USL12 Versilia nell’organizzazione e supervisione della sperimentazione sul campo delle funi a cavo protetto e del gancio a rotazione comandata.

I risultati dello studio, illustrati dall’Ing.Tafaro in un incontro tenuto presso la nostra sede il 4 febbraio ’04, sono stati presentati il 27 maggio 2004 nell’ambito della fiera Marmo Macchine a Carrara, in occasione dei seminari che la IMM dedica alla ricerca ed innovazione tecnologica.

Nel corso del seminario, i Tecnici della AUSL12 hanno illustrato ad Aziende, RSPP, RLS e Tecnici consulenti invitati tutta l’iniziativa, le modalità operative, le osservazioni degli operatori addetti all’uso delle attrezzature in esame, le conclusioni e le possibili ulteriori prove ritenute opportune per avere la conferma di alcuni aspetti sulla sicurezza degli accessori di sollevamento, emersi nel corso dello studio. Nel corso del 2006 è prevista la conclusione dello studio, che verrà reso pubblico con un seminario in programmazione.

Sempre la AUSL 12 aveva proposto un progetto di studio, denominato MoVaRisCh,  sulla valutazione del rischio chimico in aziende lapidee, ma la difficoltà a reperire le aziende adatte a partecipare alla sperimentazione ha fatto accantonare la proposta.

Fondo mutualistico integrativo

L’iscrizione al Comitato Paritetico Marmo prevede anche una polizza assicurativa integrativa, per rischi professionali o extra professionali che comportino invalidità permanente o morte dei lavoratori dipendenti delle Aziende del settore lapideo.

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